LA PELLE - cenni di anatomia

La cute o pelle potremmo pensarla come un cappotto impermeabile, resistente agli strappi, lavabile e indeformabile, in grado di riparare piccoli tagli e bruciature e, inoltre, garantito per tutta la vita purchè se ne abbia una discreta cura! La cute e i suoi annessi (ghiandole sudoripare e sebacee, peli e unghie) costituiscono l'apparato tegumentario (che significa: copertura), è molto di più di una semplice guaina che ricopre esternamente il corpo! Essa è pieghevole ma anche resistente, può ricevere diversi insulti da agenti esterni prima di lacerarsi o di contaminare l'organismo. Senza di essa saremmo invasi rapidamente dai batteri e potremmo morire per perdita di acqua e calore.


Svolge diverse funzioni, soprattutto protettive.

E' costituita da 2 tipi di tessuto:

- l'epidermide, situata esternamente a contatto col mondo esterno, è costituita da un epitelio pavimentoso stratificato che ha la proprietà di cheratinizzare, ossia di diventare duro e resistente. Infatti è formata da cellule chiamate cheratinociti che hanno origine nello strato più profondo dell'epidermide detto basale e man mano che si formano nuovi cheratinociti questi risalgono verso l'alto per sostituire le cellule più esterne che gradualmente si sfaldano andando così a ricostituire lo strato corneo. 

Nello strato basale dell'epidermide si trovano le cellule chiamate melanociti deputate alla produzione del pigmento melanina, uno dei principali contribuenti del colore della pelle, la cui funzione primaria è quella di filtrare la radiazione ultravioletta della luce solare che danneggia il DNA.

L'epidermide contiene anche le cellule di Langerhans destinate alla risposta immunitaria cutanea per difendere il corpo da agenti nocivi esterni.

 

  

 

- il derma, situato immediatamente sotto l'epidermide, è formato da tessuto connettivo denso (costituito essenzialmente da collagene, un piccolo ma importante componente dell'elastina) che conferisce alla pelle la sua flessibilità e resistenza. In questo strato si trovano:

- terminazioni nervose per percepire le sensazioni dolorose e piacevoli, le sensazioni tattali in generale, pressorie e termiche (caldo e freddo). Alcune aree cutanee ne sono più ricche (punta delle dita delle mani e dei piedi) rispetto ad altre

- ghiandole sudoripare producono il sudore (quando ci si trova in caso di stress e/o calore) che evaporando dalla pelle ne permette il raffreddamento. Nella zona delle ascelle e dei genitali le ghiandole secernono un sudore oleoso che, quando viene digerito dai batteri cutanei, provoca un odore caratteristico

- ghiandole sebacee producono sebo dai follicoli piliferi. Il sebo è una sostanza oleosa che dona morbidezza e lucentezza alla pelle e funge anche da barriera contro le sostanze esterne

- follicoli piliferi producono vari tipi di peli i quali svolgono diverse funzioni tra cui la regolazione della temperatura corporea, la protezione da lesioni e l'aumento della sensibilità. Una parte del follicolo contiene anche cellule staminali in grado di rigenerare l'epidermide danneggiata

- vasi sanguigni del derma forniscono sostanze nutritive alla pelle e contribuiscono alla regolazione termica in quanto il calore dilatando i vasi permette un maggior afflusso di sangue e la dispersione del calore interno. Al contrario il freddo contrae i vasi permettendo al corpo di non disperdere il calore.

Epidermide e derma sono saldamente uniti tra loro, tuttavia una bruciatura o uno sfregamento (ad esempio l'attrito prodotto da una calzatura inadeguata) possono causarne il distacco e la conseguente formazione di una vescica.

 

Profondamente al derma si trova il tessuto sottocutaneo o ipoderma, sostanzialmente formato da tessuto adiposo. Il grasso è contenuto in cellule chiamate adipociti tenute insieme dal tessuto fibroso. Questo strato non è considerato parte della cute ma ciò che collega la cute ai tessuti profondi. L'ipoderma funziona da ammortizzatore, isola i tessuti profondi da sbalzi termici che avvengono nell'ambiente esterno, inoltre modella le curve corporee (soprattutto quelle femminili) e serve come deposito di riserve energetiche.  Lo spessore di questo strato dipende dalla zona corporea (maggiore sull'addome), dal sesso, dall'età e da altri fattori.

 

La pelle manifesta alterazioni omeostatiche di cellule e organi del corpo in modo a volte quasi incredibile. Essa può rilevare oltre 1000 diverse patologie. I disordini cutanei più comuni sono dati da allergie o da infezioni batteriche, virali o micotiche (piede d'altleta, foruncoli e pustole, erpete, dermatite da contatto, impetigine e psoriasi). Meno frequenti ma molto più gravi sono le ustioni e i tumori della pelle.

 

Da bambini

Durante il 5° e 6° mese di sviluppo fetale, il nascituro è coperto da lanugine, un mantello di peli morbidi che viene perso alla nascita. Alla nascita la cute del bambino è ricoperta dalla vernice caseosa, una sostanza bianca di aspetto simile al formaggio, prodotta dalle ghiandole sebacee, che serviva a proteggere la cute del feto mentre galleggiava nel sacco amniotico. La cute del neonato è molto sottile, infatti lascia trasparire facilmente i vasi sanguigni sottostanti. Spesso sul naso e sulla fronte dei neonati si formano accumuli di ghiandole sebacee che hanno l'aspetto di piccoli punti bianchi chiamati milia, che di norma scompaiono entro la terza settimana di vita. Crescendo la cute del bambimo diventa più spessa e umettata, inoltre aumenta la quantità del grasso sottocutaneo.

Da adolescenti e adulti

Nell'adolescenza la cute e i capelli diventano più untuosi per aumento dell'attività delle ghiandole sebacee e quindi può comparire l'acne. Di solito l'acne regredisce all'inizio dell'età adulta e la cute raggiunge il suo aspetto migliore tra i 20 e i 30 anni. In seguito la cute va progressivamente incontro a vistosi cambiamenti per effetto di fattori abrasivi, agenti chimici, vento, sole e altre sostanze irritanti cosicchè i suoi pori possono essere ostruiti da sostanze contaminanti dell'aria e da batteri. Come risultato possono comparire foruncoli, desquamazioni e dermatiti di varia natura.

Da vecchi

Nella vecchiaia diminuisce la quantità di tessuto sottocutaneo e questo porta ad una intolleranza del freddo, che è un fenomeno molto comune negli anziani. La cute inoltre diventa secca a causa della diminuita produzione di sebo e di minor numero di fibre di collagene e, come conseguenza, può dare prurito e fastidio. L'assottigliamento della cute, un'altro risultato del processo di invecchiamento, la rende meno resistente alle contusioni ed ad altri tipi di lesioni. La ridotta elasticità, assieme alla diminuizione del grasso sottocutaneo, provoca la formazione di borse sotto gli occhi e l'afflosciamento delle guance. I raggi solari accelerano la perdita di elasticità, per cui la cosa migliore che si può fare per salvaguardare la pelle è ripararla dal sole con schermi protettivi e con un abbigliamento adeguato; ciò ridurrà anche la possibile insorgenza dei tumori della pelle. Benchè non sia possibile evitare l'invecchiamento della cute, lo si può ritardare con un'accurata pulizia e una buona alimentazione ricca di liquidi.

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